Microturismo in inverno
Microturismo in inverno
Con queste righe desideriamo offrirvi qualche spunto per scoprire il Microturismo in inverno, stagione particolare ma comunque ricca di emozioni.
Il Microturismo offre la possibilità di scoprire piccole grandi opportunità, tanto in mete turistiche blasonate quanto in piccole realtà locali, siano esse opere d’arte, oggetti unici, riferimenti storici, dimore, cibi, usi e costumi, riti della realtà socioculturali dell’ambiente visitato.
Il Microturismo è una forma di turismo praticabile da giovani, famiglie, anziani appartenenti a qualsiasi ceto sociale. Nel turismo, l’unità di riferimento è il tempo declinato in giorni, nel microturismo il tempo è declinato anche in ore.
Durante le belle stagioni sono tante le opportunità che ci vengono offerte ad esempio per visitare parchi, edifici storici, degustare prodotti tipici o stare semplicemente all’aria aperta godendoci il panorama.
E d’inverno cosa ci offre il turismo? Probabilmente, la prima risposta che ci viene in mente è legata alla montagna o alle terme con le loro opportunità, ma al di fuori di questo?
Può il Microturismo offrirci occasioni diverse in questa stagione? Tenuto conto che siamo alla ricerca di emozioni e desideriamo impiegare il nostro tempo libero in maniera costruttiva ed appagante possiamo usare lo stile del Microturista per soddisfare i nostri sensi.
Provate a camminare lungo una stradina di campagna in una mattinata fredda d’inverno con il sole che sta facendo capolino all’orizzonte. Lungo questo percorso potreste essere accompagnati dal suono dell’acqua del fosso e magari scoprire forme fantastiche che emergono dal piccolo corso d’acqua, create grazie all’energia del sole e che vi seguono per qualche passo stimolando la vostra immaginazione.
Oppure incamminatevi in un prato al mattino presto e fatevi attirare dalla sua erba magari ricoperta di brina. L’attrazione potrebbe portarvi a toccarla con la mano e spingervi a togliere scarpe e calzini per scoprire un’altra sensazione. Camminare nell’erba può procurare nuove emozioni, allo stesso tempo far bene alla salute perché permette di scaricare le tensioni accumulate nel corpo. Potreste rientrare a casa più soddisfatti avendo utilizzato lo stile del microturista.
L’Italia è un paese ricco di prodotti enogastronomici, con un paniere molto variegato. Con queste specialità i cuochi sanno preparare ottimi primi piatti e squisiti secondi per non parlare dei dolci.
Tutti noi avremmo sentito nominare, almeno una volta, i marchi di identificazione geografica e protetta come DOC, DOCG, IGP, DOP, ecc. Poco conosciuto è invece il marchio De.Co. che tutela i prodotti a denominazione di origine comunale. Cioè, prodotti tipici che hanno una diffusione comunale o comunque limitata e che meritano di essere scoperti dai Microturisti. Questa certificazione è poco diffusa. Infatti, ci sono zone dov’è maggiormente concentrata come Veneto, Lombardia ed altre dove lo è poco o per nulla come Umbria e Friuli-Venezia Giulia. Nell’ottica del Microturismo d’inverno è possibile cercare fra osterie, mercatini, sagre i prodotti che possono rientrare nella categoria De.Co. Ne è esempio il broccolo fiolaro di Creazzo come potrebbero esserlo le patate, le castagne, il pane e altri prodotti dei comuni che possiamo scoprire con l’ottica del Microturista.
Recentemente la cucina italiana è diventata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.
Nel nostro territorio ci sono diversi edifici di culto. Normalmente ogni paese ha una chiesa parrocchiale ricca di opere d’arte e di storie da raccontare, dove la comunità si ritrova nei vari momenti della vita religiosa e spirituale. Oltre alle chiese principali, vi sono, sparse nelle varie località moltissime chiesette o sacelli, tanto in aperta campagna quanto nelle vie secondarie dei Comuni. Potreste dedicare del tempo per scoprire queste piccole realtà in grado di stimolare i sensi anche in inverno.
Immaginate di entrare in una piccola chiesetta ai margini del centro abitato. La scarsa o nulla illuminazione potrebbe colpire i vostri sensi. La prima cosa che istintivamente si vorrà fare sarà quella di fare luce per poter vedere. Ma un attimo dopo potreste scoprire il valore del silenzio. Anche se l’orecchio sarà ancora allertato nel cercare un suono rassicurante, il cervello avrà elaborato un segnale positivo. In questa chiesetta il silenzio può rilassare ed a dispetto del momento iniziale non fare paura, anzi via via diventare una sensazione piacevole che potrà permettere di ritrovarsi, di sentirsi, di capirsi. Magari non colpirà la sua dotazione artistica, eppure per il visitatore potrebbe diventare un motivo per emozionarsi.
Il fuoco è per l’uomo una risorsa, un elemento che nel passato ha permesso di cucinare, difendersi, riscaldarsi e molto altro. Ancor oggi, durante l’inverno, diverse sono le stufe o i caminetti accesi per scaldare i nostri ambienti. L’inverno è freddo, a volte piovoso, spesso malinconico. Quale gioia può darci la vista del fuoco, nelle stufe o nei caminetti, in casa, dagli amici, in osteria, magari dopo una passeggiata, con i suoi odori o quelli delle pietanze in cottura o l’aroma delle classiche castagne abbrustolite che inducono alla socializzazione assieme ad un semplice bicchiere di vino.
Molti di noi pensano che in vacanza si possa andare solo in determinati momenti dell’anno ed a certe condizioni. Un momento di relax, nella logica microturistica invece, può essere recuperato in qualsiasi momento delle nostre giornate.
La logica del microturismo e l’atteggiamento del Microturista ci aiutano a valorizzare i nostri sensi e a trovare momenti di soddisfazione in tante cose che abbiamo a portata di mano e che contribuiscono al nostro benessere e a quello di chi ci circonda. In questo modo è possibile mantenere elevata anche la cultura dell’ospitalità e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale.


