Cappelle verso il Santuario di Santa Augusta
Se vi interessa scoprire l’interessante Storia delle Cappelle verso il Santuario di Santa Augusta dislocate lungo la passeggiata al Santuario di Santa Augusta e la Storia della Santa vi consigliamo di leggere questo testo.
Cappella San Giovanni Battista
La prima Cappella che si incontra partendo dalla scalinata monumentale è quella dedicata a San Giovanni Battista. L’edificio ha una pianta a croce con una piccola cupola sulla sommità. Ha due ingressi, il principale che si trova sotto la scritta Cappella San Giovanni è contraddistinto da una lunetta, mentre l’altro, si trova sul lato sinistro dell’edificio in secondo piano rispetto al principale.
La costruzione venne realizzata nel 1642 per volere ed a spese dei cittadini della Comunità di Serravalle. Venne restaurata durante la Seconda Guerra Mondiale e più precisamente nel 1942 per desiderio della famiglia di Giovanni Lotto come risulta dalle iscrizioni ai lati dell’ingresso.
Nel 1961 vennero trafugate dall’interno le quattro tele raffiguranti San Giuseppe, San Carlo Borromeo, l’Arcangelo Gabriele e Maria Vergine nel mistero dell’Annunciazione.
Internamente la cappella si presenta con un piccolo altare di marmo dietro al quale un dipinto raffigura San Giovanni Battista e, sullo sfondo della tela, si può notare il Santuario di Santa Augusta e l’antica Pieve di Sant’Andrea di Bigonzo.
Nelle pareti della piccola navata vi sono quattro nicchie dove sono ben rappresentate: l’Annunciazione con la Madonna e l’Arcangelo Gabriele, San Tiziano e Sant’Augusta. Tiziano e Augusta sono i protettori della Città di Vittorio Veneto ma, storicamente Tiziano era venerato per Ceneda mentre Augusta per Serravalle. L’Annunciazione venne dipinta dal Vittoriese D’Assiè Giuseppe.
In alto, al centro della volta vi è un ovale in legno raffigurante il battesimo di Santa Augusta con la scritta “Santa Augusta riceve il battesimo all’insaputa del padre”. Il padre ovvero Re Madrucco fu anche giustiziere della figlia.
A fianco della Cappella di San Giovanni Battista, nel giugno 2011 il Gruppo Artiglieri di Vittorio Veneto ha collocato una piccola statua bronzea della loro patrona Santa Barbara con una targa commemorativa che ricorda l’evento.
La Santa Messa in ricordo di San Giovanni Battista viene celebrata il 24 giugno di ogni anno.
Cappella San Sebastiano
La Cappella dedicata a San Sebastiano è la seconda che si incontra salendo verso il Santuario. Edificio di forma rettangolare con il tetto a capanna ha un unico ingresso al centro della facciata. Sotto il timpano, una scritta ricorda quando venne costruita e quando venne ristrutturata. La prima data risale al 1642 ad opera della nobile famiglia De Marchi mentre la seconda data è del 1966 e ricorda la famiglia dell’Ing. Francesco Bontempi.
Nel corso del tempo, alcuni ladri hanno rubato la tela raffigurante San Sebastiano. Il vuoto è stato riempito con un dipinto moderno raffigurante il martirio del Santo in primo piano, mentre fanno da sfondo le colline della Pieve di Sant’Andrea. L’opera è su legno e ha una dimensione di cm 75×132.
Nelle nicchie laterali, sono raffigurati i Papi Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II.
Il vecchio paliotto seicentesco, in cuoio dipinto, è stato collocato all’interno del Santuario di Santa Augusta sul fianco sinistro dell’altare maggiore.
Nella parte alta della Cappella, in centro, è appeso un ovale di legno raffigurante uno dei supplizi inflitti alla Santa ricordato come “la prova dei denti” ovvero quando le vennero strappati i suoi denti.
Cappella San Paolo
Questa Cappella è dedicata a San Paolo e viene aperta il 25 gennaio giorno della conversione di Paolo di Tarso.
L’edificio è di forma rettangolare nella parte basale mentre diventa di forma ottagonale nella parte più alta.
La facciata si presenta semplice e spoglia, al centro il piccolo portone d’ingresso in ferro battuto con delle decorazioni minimaliste mentre nella parte alta dell’edificio religioso, un lunotto con una vetrata decorata illumina l’interno della cappella.
La costruzione venne eretta ad inizio degli anni Quaranta del Quattrocento per volere della Confraternita dei Battuti e per volontà della famiglia dei Conti Lucheschi Luigi.
Internamente è possibile notare la tela raffigurante San Paolo opera del Vittoriese V. Raccanelli dipinta nel 1981. La cornice è di marmo ed è ben visibile insieme all’opera d’arte.
Sopra l’altare vi è un ovale in legno raffigurante un altro dei supplizi inferti alla Santa con la scritta: La prova del fuoco, Santa Augusta rimane intatta tra le fiamme.
Cappella San Lorenzo
La Cappella di San Lorenzo ha forma ottagonale. La facciata si presenta particolarmente ricca di decorazioni con pilastri, cornici, archi, lesene, ecc. Sopra il tetto si trova un piccolo arco con una croce. Forse una volta vi era alloggiata una campana che richiamava i fedeli alle varie celebrazioni religiose durante l’anno.
La cappella venne costruita nel 1642 dalla nobile famiglia Sanfiori e venne restaurata nel 1942 da Luisella e Piero Giurati. È visibile lo stemma della famiglia Sanfiori sopra l’ingresso. Una scritta ricorda un momento significativo della costruzione: Sua eccellenza reverendissimo Cardinale Marcantonio Bragadin con pietra consacrata pose le basi di questo tempio dedicato alla lode di Dio. Sebastiano Pisani, Vescovo di Ceneda, lo fregiò delle reliquie dei Santi. Nicolò A. Sanfiori, uomo devoto del culto poi edificò (questo edificio a ricordo di San Lorenzo). Anno del Signore 1643.
A lato dell’altare vi è un’altra scritta: Belisario Sanfiori restaurò questa pietra – 21 marzo 1705.
Nel corso del tempo la Cappella di San Lorenzo conservò alcune reliquie donate dall’allora Cardinale Marcantonio Bragadin che vennero trafugate nel corso degli anni.
L’affresco principale, realizzato dal professore Luigi Cillo rappresenta il martirio di San Lorenzo. Cillo è un artista vittoriese che realizzò un’opera all’interno della Chiesa Santa Maria Maddalena a Cappella Maggiore.
Sotto l’affresco principale il professore ha realizzato dei dipinti raffiguranti i momenti della vita di Augusta quali: il miracolo dei pani tramutati in fiori, la sua prigionia, il supplizio dei denti ed il supplizio del fuoco.
Altri dipinti raffigurano Augusta durante il battesimo, durante un momento di preghiera, il martirio subito con il fuoco e la ruota uncinata. Quest’ultimo accadimento è raffigurato in un ovale di legno al centro della Cappella. La descrizione riporta: prova della ruota Santa Augusta viene legata ad una ruota dentata ma un angelo la spezza.
All’interno della Cappella di San Lorenzo si trova una lettera del Vescovo Albino Luciani, cioè Papa Giovanni Paolo I che ringraziò, nell’ottobre 1965, il sig. Tranchini per il contributo e la devozione rivolti a Santa Augusta.
La Cappella è aperta il giorno 10 agosto ricorrenza di San Lorenzo.
Cappella San Pietro
La Cappella di San Pietro si trova nella seconda parte della Passeggiata al Santuario di Santa Augusta.
In questa piccola Cappella il 29 giugno viene celebrata una Messa in ricordo del Santo.
L’edificio si presenta di forma ottagonale con una facciata semplice. Sopra il portone d’ingresso si trova una nicchia che probabilmente in passato conteneva una statua.
Sulle due pareti adiacenti l’ingresso vi sono due finestre che danno luce alla Cappella.
Internamente si trovano quattro nicchie con pitture su tavola raffiguranti: San Pietro, San Francesco, Santo Stefano e Santa Cita.
Sopra le nicchie troviamo delle mezze lune affrescate raffiguranti: Piazza Giovanni Paolo I e la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Tiziano Vescovo, Sant’Elena, la Madonna con il Bambino, Santa Augusta in Gloria ed il paesaggio vittoriese, San Paolo, San Giorgio e la Madonna della Salute con il Bambino.
La Cappella fu eretta nel 1642 a cura della famiglia Del Giudice e restaurata nel 1942 dalla famiglia Vascellari fu Bortolo.
Nella pala settecentesca dell’altare vi è raffigurato San Pietro Apostolo con ai suoi piedi il ritratto del suo oblatore ovvero di chi si dona e segue nella parte in basso mentre, nella parte in alto, è raffigurata la Vergine con il Bambino.
Nella Cappella di San Pietro si trovava anche un paliotto in cuoio dipinto con al centro l’immagine di San Pietro. L’opera dopo il restauro è stata posta all’interno del Santuario di Santa Augusta.
Cappella Sant’Elena
Questa è l’ultima Cappella che si trova prima di iniziare la scalinata che conduce al Santuario di Santa Augusta e dopo aver superato l’antica torre.
Anche questo edificio sacro è a forma ottagonale. Sopra il portone d’ingresso si trova una mezza luna che dà luce alla struttura.
Venne costruita nel 1642 per volere della Famiglia Minucci che possedeva l’antico palazzo a Serravalle ora Museo Minucci-De Carlo.
Subì diversi danni durante il terremoto del 1873 e, per questo motivo, venne riedificata per volere degli abitanti di Serravalle nel 1892. Venne rimaneggiata nel 1942 da Camillo De Carlo.
Davanti all’altare si trova un paliotto settecentesco in legno scolpito e dorato. Sopra si trova la pala raffigurante Sant’Elena madre dell’Imperatore Costantino, nel momento di reggere la Croce. L’autore è ignoto.
Sulla volta sono appesi due ovali in legno raffiguranti l’interrogatorio di Santa Augusta e l’altro raffigura la decapitazione della Santa.
Le due opere sono accompagnate dalle scritte: “promesse e minacce del padre, Santa Augusta preferisce il martirio piuttosto di tradire la propria fede e la propria purezza” la prima e, l’altra “l’ultima prova ed il martirio di Santa Augusta con il taglio della testa per ordine del padre”.
La Cappella di Sant’Elena è aperta, per la ricorrenza il 18 agosto.
Con questa ultimo luogo sacro si conclude l’itinerario delle Cappelle verso il Santuario di Santa Augusta.
Dove trovarla
Il punto di partenza delle Cappelle verso il Santuario di Santa Augusta è in Via Calcada 9 a Serravalle di Vittorio Veneto






