Microturismo-e-montagna

Microturismo in montagna

Microturismo in montagna

Desideriamo raccontarvi il Microturismo in montagna offrirvi qualche spunto per assaporare questo ambiente e qualche sua peculiarità.

È risaputo che il tempo che abbiamo a disposizione è sempre poco. Infatti, vorremmo impiegarlo al meglio delle nostre possibilità in una parola avere sempre la massima utilità.

Per alcune persone la montagna va “vissuta” solo in inverno e magari solo nel periodo natalizio forse perché è glamour o perché ritrovano in questo ambiente una collocazione propria più adatta rispetto ad altre stagioni. Il Microturista la valuta diversamente, infatti, crede che la montagna possa essere apprezzata tutto l’anno. Per coloro che volessero approfondire questo aspetto segnaliamo l’articolo Microturismo e Natale.

Nelle montagne italiane e, specialmente, nella zona delle Dolomiti diversi sono i laghi presenti nell’area come, ad esempio il lago di Auronzo, Lago di Braies, il Lago di Misurina, ecc.

In alcuni di questi è possibile passeggiare lungo le sponde durante l’estate soffermandosi ad ammirare il paesaggio montano senza il caldo afoso tipico della pianura e senza guardare l’orologio presi sempre dal tempo che scorre. Con i nostri sensi possiamo sentire il profumo delle conifere, ascoltare il canto degli uccelli ed ammirare il panorama delle montagne patrimonio Mondiale dell’Unesco.

In alcune località come il Lago di Anterselva, si può passeggiare lungo le sponde del lago mentre in inverno, se ghiaccia, è possibile sciare o arrivare al suo centro ammirando il paesaggio innevato tutto attorno e, facendosi trasportare dal silenzio che attraversa questa località. Per coloro che soggiornano in questi paesi più giorni, potrebbe essere un’esperienza camminare facendo il medesimo percorso in momenti differenti della giornata o in giorni diversi per capire come muta la natura circostante. Ad esempio, prestare attenzione se alla mutazione degli alberi nelle varie ore del giorno.

Il 10 agosto, si festeggia San Lorenzo ed è tradizione guardare le stelle cadenti ed esprimere un desiderio, che magari si avvera. Difficile è vederle in pianura a causa dell’inquinamento luminose ormai onnipresente. Infatti, se vi è capitato di sorvolare la penisola con il buio vi sarete accorti che, in alcune zone d’Italia come il meridione o le isole maggiori, vi sono meno luci rispetto a quelle presenti nella Pianura Padana. Ci sono tanti luoghi, soprattutto in montagna per osservare le stelle cadenti uno di questi è il monte Pizzoc nei pressi del Pian Cansiglio.

Guardare le stelle dalla montagna è comunque uno spettacolo durante tutto l’anno, ancor di più se la posizione dell’osservatore è all’interno di una vallata.

L’ambiente montano trasmette ai nostri sensi le sue peculiarità, mentre ognuno di noi si emozionerà in maniera differente rispetto ad un’altra persona. La differenza sostanziale è legata ai nostri sensi, a come li abbiamo allenati, a cosa percepiamo ed a come ci facciamo coinvolgere dall’ambiente.

La prossima volta che andate in montagna provate a guardare l’ambiente con occhi diversi magari da un’angolazione particolare rispetto a quella dell’ultima volta.

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